AI e Blockchain

AI e Blockchain modificano il modo di fare impresa

La crisi sanitaria ed economica scatenata dal Covid-19 può dare un’importante spinta all’implementazione di intelligenza artificiale e integrazioni dati in alcuni settori che vanno dalla sanità all’imprenditoria, ma anche allo sviluppo di città più “smart” e tecnologiche. Se ne è parlato a Venezia durante lo “Strategy Innovation Forum” promosso dall’Università Ca’ Foscari.

Proprio la città lagunare è stata colpita gravemente prima da una forte inondazione e poi dalla pandemia, vedendo scendere la presenza dei turisti e quindi di incassi (-60% rispetto all’anno precedente). Una caduta economica per le aziende locale da cui è possibile risalire investendo nella tecnologia. In particolare AI e Blockchain, possono cambiare il modo di fare impresa, di gestire le risorse ma anche i processi interni.

Cosa sono AI e Blockchain

In futuro sentiremo parlare spesso di AI e Blockchain, faranno parte del nostro vivere quotidiano. Ma cosa sono?

Con il termine AI si intende l’intelligenza artificiale, quel ramo dell’informatica che consente di programmare e progettare sistemi hardware e software e di dotare i robot di caratteristiche come percezione visiva, spazio-temporale e decisionale, attività tipiche della mente umana.

Blockchian letteralmente vuol dire “catena di blocchi”, ed è una tecnologia che sfrutta le caratteristiche di una rete informatica, permette di gestire e aggiornare dati e informazioni in condivisione. Un vero e proprio registro digitale raggruppato in blocchi.

Leggi anche: Crisi economica e industria 4.0, ripartire oltre le difficoltà

L’applicazione di Ai e Blockchain

Lo studio Gli impatti di IA e di Blockchain sui modelli di business” del professor Carlo Bagnoli, ordinario di innovazione strategica all’università veneziana, mette in mostra come, principalmente nei settori manifatturiero, retail e sanitario, Ai e Blockchain possano avere un impatto positivo.

In campo sanitario sarà possibile ad esempio monitorare lo stato di salute del paziente da remoto, grazie a dispositivi biometrici che raccoglieranno dati e li trasferiranno direttamente a medici e ospedali.

Nel mondo del retail, si potranno offrire prodotti e servizi sempre più personalizzati, andando incontro alle esigenze del cliente sfruttando chatbot e assistenti virtuali. Si aumenteranno, quindi, le vendite perché si avrà una risposta mirata basata sull’effettiva domanda.

Ma Ai e Blockchain miglioreranno anche il settore manifatturiero e aziendale generale grazie a una comunicazione veloce e precisa con i fornitori; riducendo lo spreco e le scorte inutili all’interno dei magazzini; diminuendo i costi di trasporto. Si potranno ottimizzare le linee di produzione, decentrare le reti logistiche e migliorare anche le analisi di mercato. L’applicazione dei robot in alcune lavorazioni ridurrà al minimo l’errore umano ma anche gli infortuni sul lavoro. I processi interni ed esterni di un’azienda verranno quindi perfezionati e resi più funzionali.

Conclusioni

«Secondo Gartner – spiega Bagnoli – il 59% delle aziende non ha ancora formulato vere e proprie strategie di AI, ma ormai è chiaro che questa tecnologia produrrà i maggiori cambiamenti nel mondo del business con un contributo potenziale di 15 trilioni di dollari dell’economia mondiale 2030».

IA e Blockchain rivoluzionano quindi i concetti di visione, missione e strategia, ma sarà fondamentale per le aziende farsi trovare pronte ad accogliere la nuova tecnologia. Questo vuol dire anche fare un adeguamento e una evoluzione delle competenze, valorizzando e formando i lavoratori già impiegati in azienda e investire nelle università per avere studenti specializzati pronti a entrare in un mondo del lavoro sempre più tecnologico.

Leggi anche: Green economy, robot e IA: ecco il futuro del lavoro in Italia