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Convegno “Lavoro, formazione e innovazione”. FondItalia: serve un approccio di lifelong learning

«La formazione è un processo continuo e strategico per affrontare le trasformazioni del lavoro». Lo ha detto il vicedirettore di FondItalia, Andrea Pepe, al convegno “Lavoro, formazione e innovazione”, che si è svolto giovedì 5 marzo 2026 all’hotel Ambasciatori di Brescia.
L’evento, promosso da UGL-UTL Brescia sui temi del lavoro, della formazione e dell’innovazione e su come quest’ultima stia cambiando il mondo del lavoro e il modo di fare formazione, è stato realizzato con il supporto di FondItalia.
Nel suo intervento, Pepe ha sottolineato come la formazione efficace non possa più essere considerata un’attività episodica, ma debba diventare parte integrante dell’organizzazione aziendale.
«La formazione realmente efficace è quella che smette di essere un evento isolato e diventa un processo organizzativo, non più episodica ma strutturale (lifelong learning), che sappia prevenire l’obsolescenza professionale e governare l’impatto dell’IA sui livelli occupazionali», ha sottolineato il vicedirettore del Fondo.
Un altro tema centrale è stato quello dell’accessibilità delle risorse per le imprese, in particolare per le realtà di dimensioni minori. Pepe ha ricordato l’impegno costante di FondItalia nel rendere più semplice l’utilizzo dei fondi per la formazione: «FondItalia è da sempre impegnata a semplificare l’accesso alle risorse riducendo dove possibile la complessità burocratica delle procedure per permettere alle MPMI di concentrarsi più e meglio sul contenuto formativo».
Nel corso del convegno – al quale hanno partecipato esponenti di UGL, Regione Lombardia e FederTerziario – è stato inoltre evidenziato il tema della pianificazione della formazione nelle microimprese. Secondo Pepe, il fatto che la formazione richieda programmazione e organizzazione rappresenta spesso un ostacolo per le aziende più piccole. Per questo motivo, ha spiegato, le parti sociali di FondItalia hanno proposto al legislatore una modifica alla normativa che disciplina la destinazione dei fondi dello 0,30%, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari anche i datori di lavoro delle imprese da 1 a 9 dipendenti, in modo da rendere sempre più inclusivo il sistema della formazione continua, permettendo anche alle microimprese di accedere con maggiore facilità agli strumenti utili per affrontare le sfide dell’innovazione e della trasformazione del lavoro.
