FondItalia alla Biennale Sicurezza: oltre 4.000 lavoratori formati nel settore vigilanza e security

Nel corso del 2025 sono stati quasi 4.200 i lavoratori che operano nel settore servizi di vigilanza, investigazioni, security, safety, ausiliari alla sicurezza e antincendio formati grazie ai finanziamenti erogati da FondItalia. Un risultato che testimonia l’impegno del Fondo interprofessionale nella qualificazione di un comparto strategico per la sicurezza del Paese.

È uno dei dati presentati dal Fondo mercoledì 19 novembre al convegno promosso da A.I.S.S. – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, in collaborazione con ENBISIT e Federterziario, in occasione della Biennale Sicurezza presso la Fiera Milano – Rho. L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra gli attori del settore, ponendo l’accento sul ruolo cruciale della formazione continua in un comparto in costante evoluzione tecnologica e normativa.

I numeri di un settore in crescita

Per FondItalia è stata l’occasione per esporre i propri numeri relativi a un settore importante per l’economia del Paese. Le imprese del comparto aderenti al Fondo sono 282, per un totale di 14.366 dipendenti.

Quest’anno i dipendenti formati grazie ai finanziamenti di FondItalia sono stati, più nel dettaglio, 4.195 (29,2% del totale di quelli che lavorano nel settore), per un totale di 55 aziende aderenti al Fondo, coinvolte nei percorsi formativi. I contributi approvati dal Fondo per la formazione dei dipendenti ammontano a 1.130.946 euro, risorse che hanno permesso di aggiornare le competenze professionali di migliaia di operatori, rafforzando la qualità dei servizi offerti.

La formazione come leva competitiva

«La formazione nel settore della vigilanza e security – commenta il Direttore di FondItalia Egidio Sangue – rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso. Dalla cybersecurity alla gestione delle emergenze, dalle nuove tecnologie di videosorveglianza alla prevenzione antincendio – conclude Sangue – gli operatori devono costantemente aggiornare il proprio bagaglio di competenze per garantire standard di servizio adeguati alle esigenze delle imprese e dei cittadini».