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Fondo Nuove Competenze IV sarà co-progettato: verso una misura strutturale per la formazione continua

«La quarta edizione di Fondo Nuove Competenze sarà co-progettata». Lo ha annunciato Maria Sabrina Guida, Direttore Generale Politiche Previdenziali del Ministero del Lavoro, nell’ambito dell’evento “Proposte innovative per la quarta edizione di Fondo Nuove Competenze”, organizzato da Net Forum. L’evento, che è stato ospitato a Roma nella sede di Sviluppo Lavoro Italia martedì 1 luglio 2025, ha visto il confronto fra numerosi protagonisti del mondo della formazione finanziata, fra cui esponenti dei Fondi interprofessionali, economisti e rappresentati di enti attuatori. Maria Sabrina Guida ha anche confermato l’idea, da molti caldeggiata, di rendere FNC «una misura strutturata». «Fondo Nuove Competenze – ha proseguito la dirigente del Ministero del Lavoro – può rispondere davvero all’esigenza di formare lavoratori rispetto alle competenze di cui realmente hanno bisogno le aziende».
L’evento ha visto i partecipanti dividersi in 3 gruppi di lavoro tematici. Il primo, coordinato da Federico Conti di Sviluppo Lavoro Italia e dal Direttore di FondItalia Egidio Sangue, ha avuto il compito di “immaginare il FNC come politica permanente, integrata nella programmazione”. Il secondo, coordinato da Davide Premutico di INAPP e Antonella Di Matteo di Studio De Fusco, ha ragionato su Individuazione, Validazione e Certificazione delle competenze, e su come “analizzare, identificare e progettare una formazione di qualità”. Il terzo gruppo, coordinato da Raffaella Croce di Sviluppo Lavoro Italia e Antonella Pinzauti di Fondo Artigianato, ha affrontato il tema del Fondo Nuove Competenze “come attivatore di innovazione per le competenze per il futuro: dalle filiere ai cluster di imprese”.
«Fondo Nuove Competenze – ha detto nel suo intervento il Direttore di FondItalia Egidio Sangue – ha scosso il sistema, avvicinando tante piccole e micro imprese alla formazione continua. Di questo però bisogna dare merito anche ai Fondi Interprofessionali, che offrono l’ecosistema e l’infrastruttura tecnica per portare a casa il risultato di una buona ed efficace formazione». Dalle riunioni di lavoro si è levato un generale apprezzamento verso il Fondo Nuove Competenze e i risultati che è riuscito a ottenere, tuttavia, sono emersi anche numerose necessità sulle quali lavorare in vista della quarta edizione di FNC.
Fra queste: passare da un approccio congiunturale a uno strutturale, migliorare la gestione delle risorse e delle tempistiche, avvicinare le imprese al linguaggio dell’Atlante, coinvolgere gli attori delle politiche attive nella co-progettazione della nuova edizione della misura.
In molti hanno chiesto inoltre che Fondo Nuove Competenze IV abbia fra le sue finalità la valorizzazione delle filiere formative che nascono dalle aggregazioni di imprese.
«In Italia La formazione continua funziona perché è realmente a contatto con le esigenze delle imprese – ha detto il Direttore Antonio Capone nel corso dell’evento – e questo è anche merito dei Fondi interprofessionali, che hanno dimostrato di sapere far bene il loro lavoro e che proprio per questo vanno valorizzati».
