Videoconferenza e teleformazione

Formazione a distanza: i vantaggi della videoconferenza e differenza con l’e-learning

L’emergenza da Coronavirus ha diffuso ampiamente l’utilizzo di sistemi di videoconferenza per riunioni, teleformazione e altre attività, che in queste settimane hanno preso il posto della formazione in aula. Un sistema che sarà adottato anche nei prossimi mesi, vista la necessità di prolungare ancora il distanziamento sociale.

A contribuire alla diffusione dello smartworking e dei meeting virtuali sono state anche una maggiore cultura informatica e una disponibilità di infrastrutture e apparecchi elettronici ormai alla portata di tutti.

La differenza tra videoconferenza ed e-learning

La videoconferenza, utilizzata per la teleformazione, ha riscosso molto successo in questo delicato momento, perché tutti hanno avuto facilmente accesso a questo sistema, continuando – seppur dietro a un monitor – a mantenere vivo un rapporto con docente e altri partecipanti. Una modalità che differisce dall’e-learning proprio per il fattore interazione.

L’e-learning infatti consente sì la formazione ma non il dialogo diretto, e quindi non è una presenza fisica vera e propria, dimostrabile invece nel caso della videoconferenza. Inoltre l’e-learning non si adatta alle esigenze degli interessati, che non possono effettuare domande su eventuali dubbi e avere un’interazione diretta e costruttiva con il docente o un confronto con i partecipanti alla formazione.

Videoconferenza per formazione a distanza

Leggi anche: Teleformazione: vantaggi e opportunità per chi resta a casa

I vantaggi della videoconferenza

Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi della videoconferenza molto usata soprattutto per la teleformazione:

  • consente di interagire e comunicare con il docente e gli altri partecipanti in tempo reale, tramite video o chat, pur essendo distanti fisicamente tramite un computer e una linea di connessione;
  • permette, durante la lezione online, l’invio di immagini, audio, documenti, slide o dispense utili alla formazione, ma anche di condividere una lavagna digitale;
  • consente al docente di gestire gli interventi attivando i microfoni dei partecipanti e di suddividerli per le esercitazioni di gruppo o individuali, controllando il compito e verificando l’apprendimento.

Questo tipo di formazione consente anche la registrazione della presenza (il docente può effettuare anche una verifica dei documenti di identità) e l’accesso alla piattaforma tramite un link riservato solo agli iscritti, senza nessuna interferenza esterna. Inoltre è importante avere una buona connessione e strumenti che garantiscano una visione e un audio di qualità.

Consigli per una buona formazione a distanza

Per far sì che una formazione a distanza abbia successo è importante prima di tutto coinvolgere i partecipanti alcuni giorni prima della data del corso, verificando che abbiamo tutte le informazioni e i dispositivi per accedere. È possibile anche inviare una documentazione per una maggiore preparazione.

Il docente dovrà saper utilizzare al meglio la piattaforma e far in modo di essere sempre riconoscibile a tutto il gruppo, effettuando ad esempio anche delle presentazioni per creare un clima più vicino a quello della formazione in aula.

Inoltre, visto l’affaticamento visivo e la distanza, è bene fare delle pause se la formazione dura diverse ore, oppure fare dei corsi di durata limitata, accertandosi ogni tanto che non si verifichi un calo dell’attenzione magari cambiando ritmo o alleggerendo il dibattito con esercitazioni o scambi di opinioni.

Conclusioni

La formazione a distanza non permette una conoscenza diretta tra le persone e la pratica vera e propria che si potrebbe fare solo in aula, ma è una valida alternativa, che soprattutto in una situazione grave e prolungata come questa dell’emergenza Coronavirus garantisce non solo di tutelare la salute di tutti, ma anche un continuo aggiornamento delle proprie competenze.

Leggi anche: Coronavirus, cosa cambierà nei prossimi mesi per la sicurezza sul lavoro