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Patrimonio culturale e rigenerazione urbana: l’economia circolare al centro di convegno promosso da FondItalia e Fortune Italia

L’economia circolare come strumento prezioso per rigenerare il patrimonio culturale italiano, dando non solo nuova luce ai suoi gioielli più celebri, ma rendendo anche quelli meno noti in grado di generare nuovo valore, promuovendo allo stesso tempo l’economia, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita delle persone sul territorio.
Il tema è stato affrontato lunedì 30 settembre 2024 a Roma nel convegno “L’economia circolare per la rigenerazione del patrimonio culturale. Riuso adattivo e governance collaborativa. Soluzioni per la sostenibilità e sviluppo sociale”, promosso da Fonditalia e Fortune Italia e ospitato dall’Associazione Civita.
«La fase storica che stiamo vivendo – ha detto Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita – è molto propizia per il Patrimonio culturale, perché si è affermata la giusta convinzione che la cultura rappresenti anche un motore economico».
A introdurre elementi di scenario sui quali si è sviluppato il convengo è stata Michela Toussan, dottoranda in Ingegneria gestionale alla Sapienza di Roma, secondo cui «per essere davvero efficace, un progetto deve avere non solo una componente economica e ambientale, ma anche una sociale». Per Toussan occorre che ci sia partecipazione da parte delle persone nella progettazione e nella fase di gestione».
In una delle tavole rotonde in cui si è articolato l’evento, il Direttore di FondItalia Egidio Sangue ha sottolineato come «il coinvolgimento dei territori nella fruizione del loro stesso patrimonio potrebbe innescare meccanismi virtuosi di economia circolare e locale, che consentano non solo la rinascita ma anche la ripopolazione delle aree periferiche, oggi a rischio abbandono».
Servono però i fondi. Nel suo intervento Roberta Angelilli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione e vicepresidente della Regione Lazio, ha ricordato che «come Regione Lazio abbiamo più di 220 mln di euro per l’economia circolare e l’efficientamento energetico». Per Angelilli le risorse ci sono e sono molte: «Quelle nazionali quelle del Pnrr e i fondi europei, messi a disposizione delle Regioni, senza le quali i progetti non decollano», tuttavia, ha proseguito la vicepresidente, serve anche «un importante investimento sulle nuove competenze: ne hanno bisogno il settore pubblico e le imprese private».
Di competenze necessarie per gestire e promuovere il patrimonio culturale, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, ha parlato anche il presidente di FederTerziario Nicola Patrizi, che ha anche sottolineato l’esigenza di «creare delle reti collaborative affinché si creano delle progettualità in cui le competenze possano contaminarsi virtuosamente fra loro».
Il convegno ha visto anche l’intervento di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati. Mollicone ha sottolineato come rigenerazione urbana e la sua pianificazione attraverso il Pnrr «servirà a integrare la visione pubblica sulla riscoperta degli spazi urbani con l’intervento sussidiario dei privati, per convergere su alcuni obiettivi principali». Il deputato ha anche annunciato la discussione in Parlamento di una nuova legge quadro che prevedrà, fra l’altro, la creazione di una piattaforma del MIC per affidare la gestione di alcuni beni pubblici e privati a concessionari iscritti, vigilati dal Ministero: «Sarà una rivoluzione sussidiaria che permetterà a molti beni abbandonati o non fruiti per mancanze di personale di essere valorizzati».
