Sfide e opportunità della formazione di qualità: la tavola rotonda della tappa di Napoli del Roadshow FondItalia 2024

Sicurezza sul lavoro. Qualificazione e riqualificazione dei lavoratori. Lurgenza di rendere più dinamico il mercato del lavoro. La necessità di fare rete per piccole e microimprese. Gli investimenti in formazione come elemento strategico di crescita economica, in particolare del Mezzogiorno. E le scarse prospettive di crescita dei giovani nelle aziende. Sono alcuni dei temi emersi e dibattuti nel corso della tavola rotonda che si è svolta giovedì 4 luglio a Napoli nellambito della presentazione del Rapporto FondItalia 2024, nella Sala della Loggia in Castel Nuovo Maschio Angioino” durante la quinta tappa del Roadshow La Formazione non si ferma”. 

Un confronto sulle nuove frontiere della formazione alla quale hanno preso parte Luca Malcotti (Segretario UGL Terziario Nazionale), Gianpaolo Basile (Responsabile relazioni istituzionali FederTerziario), Severino Nappi (Consigliere regionale), Ciro Toma (Direttore vicario INPS Regione Campania) ed Egidio Sangue (Direttore FondItalia). 

«Negli ultimi anni – ha detto Luca Malcotti – ci siamo trovati in un sistema in cui la disoccupazione è ancora rilevante, soprattutto in alcune aree del paese, mentre le aziende faticano a trovare personale non solo per ruoli altamente qualificati, ma anche per posizioni esecutive. È evidente che qualcosa non ha funzionato». Il Segretario di UGL Terziario ha sottolineato come «la qualificazione del personale è un fattore di competitività sia per le imprese che per il paese, necessario per affrontare le sfide poste da globalizzazione e digitalizzazione» e per questo «è fondamentale investire di più nella formazione, ma soprattutto nella formazione di qualità». Malcotti ha poi messo in guarda su quella che ha definito la «sfida» della terza edizione del Fondo Nuove Competenze: «Non possiamo perdere l’opportunità di finanziare una formazione che lasci il segno. Un lavoratore più qualificato ha maggiore possibilità di occupabilità, e questo vale anche per i lavoratori stagionali. Il mondo corre veloce e noi dobbiamo stare al passo». 

Di formazione come «strumento essenziale per far progredire le imprese» ha parlato Gianpaolo Basile (FederTerziario): «Attualmente, il sistema paese mostra un’incapacità di incubare nuove competenze e di qualificare quelle esistenti. Il sistema formativo diventa quindi un elemento strategico per rassicurare chi decide di rientrare nel mercato del lavoro. I piccoli imprenditori devono imparare a fare rete» ha concluso Basile. 

«La vera sfida per il nostro paese e per il Sud è un investimento serio nella formazione – ha detto il consigliere Severino Nappi nel suo intervento – e per questo un fondo interprofessionale rivolto al Mezzogiorno come è FondItalia è fondamentale per la crescita del tessuto economico. Consentire alle piccole imprese di ricevere supporto per la formazione significa garantire la qualità delle stesse. Il tema della formazione – ha proseguito Nappi – è stato clamorosamente dimenticato: paghiamo il prezzo della totale assenza di una visione strategica, investendo molto in assistenza e trascurando la formazione di qualità». Nappi ha sottolineato inoltre la necessità per gli enti bilaterali a «diventare protagonisti delle politiche attive del lavoro», poiché «già culturalmente attrezzati per interloquire con le imprese, fornendo loro indirizzi strategici». 

Secondo Ciro Toma (Direttore vicario INPS Regione Campania) «le imprese hanno bisogno di un mercato del lavoro dinamico, in cui reperire le giuste competenze per far crescere leconomia» e la formazione è essenziale per creare queste competenze». 

Il Direttore di FondItalia Egidio Sangue ha infine sottolineato come nelle aziende «negli ultimi 15 anni si è fermato lascensore sociale. Le nostre imprese mostrano scarsa dinamicità e limitate prospettive di crescita lavorativa al loro interno, il che scoraggia i giovani». 

Il convegno di presentazione del Rapporto FondItalia 2024 nel capoluogo campano è stato organizzato da FederTerziario Napoli e UGL Napoli.

In apertura dei lavori Giuseppe Mallardo, FederTerziario Napoli, ha ricordato come FederTerziario lavori «da sempre su una formazione di qualità che ha come destinatari le microimprese, realtà imprenditoriali piccole ma che messe insieme costituiscono il vero tessuto economico nazionale»

«Bisogna cambiare la cultura del lavoro ed educare lavoratori e imprenditori per mettere in sicurezza il lavoro» ha invece esortato nel intervento il Segretario di UGL Napoli Gaetano Panico, secondo cui «agli imprenditori bisogna far capire che gli investimenti in formazione sulla sicurezza non sono essenziali per salvare delle vite».