Strategie per la rigenerazione sostenibile del patrimonio culturale in un convegno firmato FondItalia e Fortune Italia

Un convegno sull’economia circolare per il patrimonio culturale per approfondire il ruolo centrale della rigenerazione e della governance collaborativa in una chiave sostenibile. 

Lunedì 30 settembre 2024, a Roma, nella suggestiva cornice della Sala “Gianfranco Imperatori” di Civita, in Piazza Venezia, si tiene l’iniziativa dal titolo “L’Economia Circolare per la rigenerazione del patrimonio culturale: riuso adattivo e governance collaborativa. Soluzioni per la sostenibilità”. L’evento, organizzato da Fortune Italia e FondItalia, in programma dalle 16 alle 19:30, si pone l’ambizioso obiettivo di esaminare come i principi dell’economia circolare possano essere applicati per la tutela e la valorizzazione del vasto patrimonio culturale italiano.

In un periodo segnato da una persistente crisi economica, aggravata dalle conseguenze della pandemia, la gestione sostenibile delle risorse patrimoniali è diventata una priorità fondamentale per rilanciare le economie e proteggere l’eredità storica e culturale del Paese. L’Italia, con il suo immenso e variegato patrimonio architettonico, storico e artistico, si trova in prima linea nella sfida di trovare un equilibrio tra conservazione e innovazione, mirando a una crescita inclusiva e basata sulla conoscenza.

Il convegno si propone di esplorare soluzioni concrete per una gestione più efficace e sostenibile delle risorse culturali, ponendo al centro del dibattito la necessità di preservare questo patrimonio per le future generazioni. La rigenerazione urbana e il riuso adattivo degli spazi dismessi o inutilizzati saranno due dei temi centrali, con l’obiettivo di trovare soluzioni per ridare vita a edifici e strutture storiche che oggi versano in stato di abbandono o degrado. Il dialogo fra istituzioni pubbliche e privati, in questo contesto, sarà presentato come un punto nodale per garantire un approccio innovativo e coordinato.

In un Paese come l’Italia, in cui il patrimonio culturale rappresenta non solo un simbolo d’identità ma anche un motore economico, il concetto di economia circolare applicato alla rigenerazione del patrimonio acquisisce un’importanza strategica. Il convegno cercherà di individuare gli strumenti più efficaci per promuovere una gestione intelligente delle risorse culturali, puntando su tecnologie innovative e modelli di governance collaborativa.

In particolare, l’evento – che sarà aperto dai saluti della padrona di casa Simonetta Giordani (Segretario Generale Associazione Civita), dell’Assessore all’Urbanistica Comune di Roma Maurizio Veloccia e dell’Assessore della Regione Lazio Roberta Angelilli, Vicepresidente e Assessore Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione – vedrà la partecipazione di esperti del settore pubblico e privato, che si confronteranno sulle modalità di investimento necessarie per sostenere il recupero del patrimonio culturale e architettonico, creando nuove opportunità economiche e sociali. Nell’ambito del tre tavole rotonde in programma interverranno, fra gli altri Ivan Drogo Inglese (Presidente Stati Generali del Patrimonio Italiano), Bernardino Quattrociocchi (Professore di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza), Serena Visintin (Responsabile rapporti istituzionali IFEL-ANCI), Federico Mollicone (Presidente Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei deputati), Gaetano Sabatini (Direttore CNR – ISEM – Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea), Giulia Agrosì, (Ceo SmartCity Corporation), Nicola Patrizi (Presidente Federterziario), Egidio Sangue (Direttore FondItalia), Kristian Schneider (Presidente ARI). 

Sotto la lente d’ingrandimento dei partecipanti al dibattito vi sarà l’importanza di un approccio partecipativo, capace di coinvolgere diversi attori in un progetto condiviso di sviluppo sostenibile. Nella prospettiva di immaginare l’Italia come laboratorio per l’applicazione di questi principi alla gestione del patrimonio culturale, dimostrando come innovazione e tradizione possano coesistere per creare un futuro più sostenibile.

Le conclusioni dei lavori saranno affidate a Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.