Tendenze del Mercato del Lavoro nel 2024

Il 2024 si prospetta come un anno di significative evoluzioni nel panorama del mercato del lavoro, sia in Italia che a livello globale.

Secondo il ManpowerGroup Employment Outlook Survey, un report prodotto dall’agenzia per il lavoro ManpowerGroup, in Italia le prospettive di crescita occupazionale nel primo trimestre restano positive, sebbene registrino un calo rispetto al trimestre precedente. Settori trainanti come l’energia, il commercio, l’IT e i trasporti si delineano come le fonti principali di opportunità lavorative. Tuttavia, la difficoltà nel reperire specifiche competenze, come le capacità informatiche, ingegneristiche e logistiche, persiste, segnalata dal 75% delle aziende. 

In particolare, il report individua tra i settori con le migliori prospettive di assunzione primeggia quello energetico con un aumento previsto del +28%, seguito da commercio e servizi (+23%), informatica (+21%) e trasporti (+21%). In flessione le aspettative nel settore della sanità e delle life sciences, con un -11%. Geograficamente, il Nord-Est spicca per le prospettive di nuove assunzioni con un Net Employment Outlook del +33%, seguito da Italia centrale (+14%), Nord-Ovest (+10%), Sud Italia e Isole (+8%). Nonostante le prospettive incoraggianti, persiste la difficoltà nel trovare talenti con le competenze richieste dalle aziende. Il 75% delle imprese segnala questa criticità, con la ricerca di competenze informatiche (25%), skills nei reparti produttivi (19%), competenze ingegneristiche (17%), amministrative (16%) e logistiche (16%).

Di fronte a queste sfide, le aziende stanno valutando diverse strategie per affrontare la carenza di talenti, tra cui offrire maggiore flessibilità su luogo e orario di lavoro (45%), aumento degli stipendi (22%) e il reclutamento di candidati tra i lavoratori più esperti (20%). Inoltre, quasi il 19% delle aziende considera vantaggioso mantenere in organico lavoratori non strettamente necessari al momento, progettando di impiegarli in futuro.

A livello internazionale, l’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale, in particolare la Generative AI, rivoluziona il panorama lavorativo. Il Future of Jobs Report 2023, prodotto dal World Economic Forum (Organizzazione internazionale di cooperazione pubblico-privato con sede a Ginevra) sottolinea che l’adozione diffusa della GenAI potrebbe generare circa 69 milioni di nuovi posti di lavoro, ma si prevede anche la fine di circa 83 milioni di posizioni lavorative esistenti. Questo implica la necessità di un costante aggiornamento delle competenze per rimanere competitivi, secondo il report.

Parallelamente, l’attenzione verso la sostenibilità emerge come un trend cruciale, con l’identificazione della gestione ambientale e delle tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale come driver principali della crescita occupazionale. Competenze specializzate nella riduzione degli sprechi e nella promozione del riciclo si delineano come richieste prioritarie nel contesto lavorativo moderno.

La flessibilità lavorativa, inclusa la possibilità di svolgere mansioni da remoto, sta rivoluzionando le modalità tradizionali di lavoro, come evidenziato nel rapporto del National Bureau of Economic Research. La sua analisi sul mercato del Regno Unito sottolinea che una significativa percentuale di lavori può essere eseguita in modalità remota, mettendo in luce l’importanza della flessibilità nell’attuale contesto lavorativo.

Al fine di mantenere una prospettiva completa sul mercato del lavoro, è essenziale comprendere le prospettive future. In questo scenario, l’Industria 4.0 e la trasformazione digitale continuano a giocare un ruolo fondamentale nell’evoluzione delle carriere lavorative. L’espansione delle tecnologie emergenti come l’Internet delle Cose (IoT), l’Intelligenza Artificiale, e la Blockchain, crea un terreno fertile per nuove opportunità professionali, specialmente nel campo della Data Science, dell’Analisi dei Big Data e delle professioni legate alla sicurezza informatica.

Tuttavia, le previsioni sull’automazione e il suo impatto sul lavoro suscitano un dibattito continuo. Se da un lato si prevede la creazione di nuovi ruoli, dall’altro si prospetta la possibile sostituzione di alcune mansioni da parte della tecnologia. L’evoluzione tecnologica richiede pertanto un adattamento continuo delle competenze professionali per rimanere rilevanti in un ambiente lavorativo in costante mutamento.

L’importanza della formazione continua si accentua, con l’identificazione delle competenze cognitive come la capacità di pensiero analitico e creativo, insieme a competenze tecnologiche e socio-emotive, come fondamentali per l’adattabilità nel mercato del lavoro futuro.