Under 35 e lavoro

Under 35: una generazione con poca autonomia e un futuro incerto

Contratti da precari malpagati o addirittura disoccupati, poca autonomia e un futuro incerto. È questo quello che emerge da uno studio sugli Under 35 in Italia, intervistando quasi mille giovani tra i 18 e i 35 anni. A condurre lo studio è stato il Consiglio nazionale dei giovani con il supporto di Eures e ne viene fuori una condizione lavorativa preoccupante: solo il 37,2% ha un lavoro stabile, il 26% ha contratti a termine, il 23,7% è disoccupato e il 13,1% è studente e lavoratore. Non c’è una continuità lavorativa e la retribuzione risulta inferiore a 10mila euro annui (58,9%), mentre il 33,7% percepisce tra i 10 e i 20mila euro (una quota superata solo dal 7,4%).

Under 35: l’Italia divisa in due

Il centro nord ha il maggior numero di occupati con lavoro stabile (insieme le regioni superano l’85%), mentre al sud la maggior parte è disoccupata (26,8%) o ha un lavoro precario (30%). Il centro ha la percentuale più alta di studenti lavoratori (15%) e un minor numero di disoccupati (16,6%), che invece crescono al nord (21,7%) e ancora di più nel Mezzogiorno (31,7%).

I dati più impressionanti

Quasi il 55% del campione intervistato dichiara di aver avuto delle esperienze di lavoro senza un contratto, ma ben il 61,5% ha lavorato con una retribuzione inferiore a quella prevista per la propria mansione. È ancora più impressionante che il 37,5% non ha ricevuto i pagamenti pattuiti ma somme inferiori e che il 32,5% non ha percepito nessun reddito. Balza agli occhi che il 13,6% ha subito molestie e vessazioni sul lavoro.

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Le conseguenze

Una situazione lavorativa che incide sull’indipendenza di questa fascia d’età e che porta infatti il 50,3% degli Under 35 a vivere ancora con la famiglia di origine. Meno del 40% vive da solo o con un partner. Il 56,3% si è creato una propria famiglia tra quelli che possono contare su un lavoro stabile, ma il dato scende tra coloro che hanno lavori discontinui (33,5%).

Inoltre il 27,1% degli Under 35 ammette di essersi spostato in un’altra regione per cercare un impiego fisso e ben remunerato o che sono comunque portati a fare scelte importanti per il futuro, soprattutto di non avere figli senza una posizione lavorativa solida. Infine solo il 12,4% ha una casa di proprietà.

Il futuro incerto

Lo studio mette in risalto come la condizione lavorativa influenzi, in questo caso in negativo, le scelte di questa generazione. Gli Under 35 si trovano a dover affrontare un presente instabile e un futuro pieno di incertezze: quasi il 74% degli intervistati pensa di non poter avere una pensione dignitosa e di conseguenza una vita tranquilla in età avanzata. Ma in questa fase è difficile mettere da parte i soldi per una pensione integrativa (48%).

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